La figura dell’OSS al centro del confronto tra Uneba Emilia Romagna e Uneba Veneto
Un incontro dedicato all’evoluzione del profilo professionale dell’Operatore Socio Sanitario: percorsi formativi, riconoscimento dei titoli — anche stranieri — e prospettive di reclutamento internazionale al servizio delle strutture associate.
Promosso da Uneba Emilia Romagna si è tenuto, presso la Convivenza Maria Ausiliatrice di Bologna, un incontro dedicato ad approfondire lo stato dell’arte e le prospettive future della figura dell’Operatore Socio Sanitario (OSS), una delle professioni cardine all’interno delle strutture residenziali per anziani e delle comunità di cura del territorio. Alla riunione hanno partecipato il presidente di Uneba Emilia Romagna Fabio Cavicchi, i consiglieri regionali e alcuni direttori di strutture CRA associate.
Al tavolo di lavoro era presente anche Francesco Facci, vicepresidente di Uneba nazionale, presidente di Uneba Veneto e figura di riferimento a livello sia territoriale che nazionale sul tema dello sviluppo professionale dell’OSS.
Facci ha portato un contributo prezioso sulle due direttrici principali del dibattito in corso:
- l’aggiornamento dei percorsi formativi
- il riconoscimento formale dei titoli di studio, con particolare attenzione alla dimensione internazionale.
Il confronto ha evidenziato come la figura dell’OSS si trovi oggi in una fase di trasformazione significativa, sollecitata da un contesto demografico in rapida evoluzione e da crescenti bisogni
di presa in carico integrata. Il dibattito ha toccato temi quali la durata e i contenuti dei percorsi di qualifica, le possibilità di specializzazione e aggiornamento continuo, nonché la necessità di
armonizzare i profili formativi a livello nazionale.
Uno dei nodi più urgenti emersi nel corso dell’incontro riguarda il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti all’estero. In un settore che fa crescente affidamento su lavoratori provenienti da altri Paesi — in particolare dall’Est Europa, dall’America Latina e dall’Africa subsahariana — la questione della validazione delle qualifiche estere rappresenta un ostacolo concreto sia per i datori di lavoro che per gli operatori stessi.
Il Decreto Flussi, che regola annualmente l’ingresso di lavoratori non comunitari in Italia, ha negli ultimi anni previsto quote specifiche per il settore sociosanitario, riconoscendo il fabbisogno
strutturale di personale qualificato. Tuttavia, le procedure di riconoscimento del titolo di OSS conseguito all’estero restano spesso lunghe, poco trasparenti e non sempre coerenti tra le diverse regioni, generando incertezza sia nelle strutture che nei lavoratori.
Il confronto ha posto l’accento sulla necessità che le strutture sociosanitarie e le loro rappresentanze si dotino di strumenti più efficaci per il reclutamento internazionale. Non si tratta di una scelta residuale, ma di una risposta strutturale alla crescente difficoltà di reperire personale OSS qualificato sul mercato del lavoro italiano.
Tra le proposte emerse, quella di costruire partnership stabili con istituti di formazione esteri — in particolare in Paesi dove il profilo dell’OSS o equivalente esiste già con standard formativi riconoscibili — appare tra le più concrete. Parallelamente, è emersa l’esigenza di elaborare protocolli condivisi di accoglienza e integrazione per i lavoratori stranieri, che accompagnino non solo l’ingresso in servizio ma anche il percorso di adattamento professionale e culturale.
Uneba Emilia Romagna insieme ad Uneba Veneto segue con attenzione questo dossier e intende contribuire attivamente, sia a livello regionale che nazionale, alla costruzione di un
quadro normativo e operativo più favorevole all’inserimento qualificato di OSS stranieri nelle strutture associate.
I direttori di struttura presenti hanno condiviso le difficoltà di reclutamento e la necessità di allineare la formazione alle esigenze concrete dell’assistenza quotidiana.
L’associazione si impegna a mantenere un dialogo costante con le istituzioni competenti, a monitorare l’evoluzione normativa sul Decreto Flussi e a supportare le strutture nella gestione delle implicazioni organizzative e contrattuali legate al profilo dell’OSS.
Ulteriori sviluppi e aggiornamenti saranno comunicati attraverso i canali informativi di UNEBA Emilia Romagna.
